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Statuto del
CENTRO STUDI FAMILY LAW IN EUROPE

(costituito in Milano in data 16 luglio 2008,
con atto del Notaio Dott. Margherita Gallizia di Vergano)

Art. 1 (Costituzione)

E’ costituita l’Associazione denominata CENTRO STUDI FAMILY LAW IN EUROPE (di seguito Centro Studi).

Art. 2 (Sede)

Il Centro Studi ha sede legale in Milano, Galleria Buenos Aires n. 11.
Il Centro Studi potrà aprire sedi operative sia in Italia che all’estero.

Art. 3 (Durata)

La durata dell’associazione è stabilita a tempo indeterminato.

Art. 4 (Finalità)

Il Centro Studi, che non ha fini di lucro, si propone di svolgere attività di studio, ricerca, informazione e formazione, relativa al diritto di famiglia e delle persone, vigente nei Paesi Europei e nell’Unione Europea, ed in particolare:
a) promuovere e sviluppare la diffusione di una cultura giuridica europea comune sul diritto di famiglia e delle persone, mediante l’organizzazione di incontri nazionali ed internazionali, seminari, giornate di studio, conferenze, convegni, e ogni altra forma di comunicazione anche informatica;
b) realizzare una banca dati che raccolga:
* la legislazione vigente in ogni Paese europeo relativa alla famiglia e ai diritti delle persone;
* la legislazione della Comunità Europea e le convenzioni internazionali relative alla stessa materia;
* la giurisprudenza della Corte di Giustizia e della Corte dei diritti dell’Uomo, relativa al diritto di famiglia e delle persone;
c) svolgere attività di monitoraggio dell'evoluzione del diritto di famiglia e delle persone nei Paesi dell’Unione Europea e nell’ambito della stessa Unione;
d) svolgere attività culturale e di informazione sull’attività dell’Unione Europea finalizzata ad unificare la normativa in materia di diritto di famiglia e delle persone;
e) predisporre e gestire eventi di formazione e di aggiornamento professionale, in particolare rivolti agli avvocati e ad altri operatori del settore, finalizzati all’acquisizione di competenze per lo svolgimento dell’attività professionale in sede di Comunità Europea, nell’ambito del diritto di famiglia e delle persone;
f) svolgere attività di consulenza e servizi a favore dei soci e di terzi, consistente:
* nella ricerca di legislazione e giurisprudenza sui temi del diritto di famiglia e delle persone nei Paesi Europei, e nella relativa traduzione in lingua italiana, o in altre lingue, per conto e a favore di enti pubblici e privati, professionisti e cittadini;
* nel fornire, tramite professionisti esperti, consulenza legale, fiscale, ed in altre materie connesse al diritto di famiglia e delle persone, ai cittadini italiani e dei Paesi dell’Unione Europea, in relazione a a situazioni personali e familiari che richiedono un intervento transnazionale;
g) svolgere qualsiasi altra attività connessa alle finalità del Centro Studi;

h) svolgere le predette attività in collaborazione con strutture pubbliche o private, nazionali, europee;

i) provvedere alla divulgazione dell’attività di studio e ricerca realizzata, attraverso pubblicazioni periodiche, sia su supporto cartaceo che informatico.

Le finalità di cui sopra possono essere realizzate operando direttamente e/o in regime di convenzione con Associazioni ed Enti che perseguano scopi analoghi o convergenti, sia avvalendosi della prestazione di terzi cui delegare la realizzazione di determinate attività.

Art. 5 (Patrimonio e fonti di finanziamento)

Il patrimonio del Centro Studi è costituito dai contributi volontari dei soci, da eventuali contributi e donazioni di enti pubblici e privati, da beni materiali ed immateriali comunque acquisiti dall'associazione.

Il Centro Studi si finanzia con le quote associative fissate annualmente dal Consiglio Direttivo, i contributi annuali dei Soci sostenitori, di istituzioni ed enti pubblici e privati, le donazioni di persone fisiche o giuridiche pubbliche e private, i proventi derivanti da specifici progetti, i contributi straordinari derivanti dalle attività di consulenza e di servizi svolte a favore dei soci o di terzi, i proventi derivanti dall'organizzazione di eventi culturali e formativi.

L'esercizio economico-finanziario coincide con l'anno solare.

Art. 6 (Soci: acquisto della qualità di socio; diritti e doveri; esclusione, decadenza e dimissioni)

I Soci possono essere persone fisiche e/o giuridiche e si distinguono nelle seguenti categorie:

§ Soci fondatori;

§ Soci ordinari;

§ Soci sostenitori.

Sono Soci fondatori i Soci risultanti dall'Atto Costitutivo del Centro Studi, e coloro che saranno successivamente ritenuti tali per delibera all'unanimità del Consiglio Direttivo, in considerazione del particolare e rilevante ruolo svolto nell'interesse del Centro Studi.

Sono Soci ordinari tutte le persone fisiche, italiane e di altra nazionalità, che saranno considerate in possesso delle caratteristiche professionali previste dal regolamento interno dell'Associazione per l'iscrizione, redatto dal Consiglio Direttivo e approvato dall'Assemblea, tenendo presenti le finalità, le attività e gli interessi del Centro Studi. Tale regolamento dovrà essere approvato entro il 31 (trentuno) dicembre 2008 (duemilaotto).

Sono Soci sostenitori tutte le persone fisiche e/o giuridiche che si impegnano a finanziare l'attività del Centro Studi attraverso contributi liberali, anche per lo svolgimento di specifici progetti.

L'ammissione all'Associazione come Socio (ordinario o sostenitore) è deliberata con il voto favorevole della maggioranza del Consiglio Direttivo, entro 30 giorni dalla domanda dell'aspirante socio ordinario e/o sostenitore, su presentazione di almeno due soci fondatori.

I soci fondatori e ordinari hanno parimenti diritto elettorale attivo e passivo.

I soci del Centro Studi hanno il dovere di contribuire, in spirito di solidarietà, al raggiungimento degli scopi di cui all'art. 4. Essi sono altresì tenuti al rispetto delle decisioni degli organi del Centro ed al versamento della quota di adesione annuale, nella misura deliberata dal Consiglio Direttivo.

L'obbligazione assunta da ciascun Socio s'intende continuativa, con il conseguente obbligo del versamento annuale della quota, tranne il caso in cui egli dia le dimissioni, con lettera raccomandata, 60 giorni prima del nuovo anno sociale.

La decadenza o l'esclusione dalla qualifica di Socio è deliberata dal Consiglio Direttivo, con il voto favorevole della maggioranza, per giusto motivo, dopo aver contestato al socio le violazioni ed aver preso atto di eventuali giustificazioni.

Costituisce giusto motivo: l'aver posto in essere, direttamente o indirettamente, attività o comportamenti incompatibili con le finalità del Centro Studi o pregiudizievoli della sua attività; il mancato versamento, trascorsi 60 giorni dalla sollecitazione al pagamento, della quota associativa annuale.

Art. 7 (Organi)

Alle attività ed al funzionamento del Centro Studi sono preposti i seguenti organi:

a) l'Assemblea dei Soci;

b) il Consiglio Direttivo;

c) il Presidente;

d) il Collegio dei Revisori (se previsto dalla normativa vigente o richiesto dalla maggioranza dei soci).

Per lo svolgimento delle cariche sociali e delle attività connesse, come previste all'art. 4 dello Statuto, svolte in Italia e all'estero, potrà essere previsto un rimborso delle spese sostenute, purché documentate e previamente autorizzate dal Presidente, e ratificate dal Consiglio Direttivo, nonché un compenso per la collaborazione prestata per particolari attività associative, da deliberarsi a seconda del caso dal Consiglio direttivo.

Art. 8 (Assemblea)

L'assemblea è costituita dai soci fondatori e ordinari, in regola con le quote associative annuali.

E' l'organo deliberante del Centro Studi.

Compiti dell’Assemblea sono:

§ approvare il rendiconto economico consuntivo relativo all'anno precedente;

§ deliberare sul bilancio preventivo per l'esercizio successivo;

§ proporre argomenti di studio e di ricerca d'interesse del Centro Studi;

§ eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;

§ eleggere il Collegio dei Revisori dei conti;

§ deliberare sulle modifiche di statuto;

§ deliberare lo scioglimento dell'Associazione e nominare liquidatori;

§ deliberare su ogni altro argomento riguardante l'attività sociale, su richiesta del Consiglio Direttivo o del Presidente.

L'Assemblea Generale si riunisce almeno una volta l'anno su convocazione del Presidente; può essere altresì convocata su conforme delibera del Consiglio direttivo o su richiesta di almeno un quinto dei soci.

L'assemblea viene convocata a mezzo di lettera semplice, fax o posta elettronica, inviata ai soci di norma almeno 15 giorni prima della data fissata. L'avviso di convocazione deve contenere l'indicazione degli argomenti all'ordine del giorno, la data, l'ora ed il luogo dell'Assemblea.

L'Assemblea è valida quando sia presente, in prima convocazione, almeno la metà più uno dei Soci e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli stessi. Sia in prima che in seconda convocazione le deliberazioni sono valide se riportano la maggioranza semplice dei votanti (metà più uno).

Ogni socio ha diritto ad un voto. E' ammessa la partecipazione all'Assemblea mediante delega scritta, da conferirsi esclusivamente ad altro Socio, il quale non potrà avere più di due deleghe.

Le deleghe non sono ammesse per l'elezione delle cariche sociali.

L'elettorato attivo spetta a coloro i quali sono associati al Centro da almeno nove mesi e in regola con i pagamenti delle quote sociali.

L'assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione o in mancanza dal componente del Consiglio Direttivo con maggiore anzianità di associazione al Centro.

Art. 9 (Consiglio Direttivo)

Il Consiglio Direttivo attende allo sviluppo e all'indirizzo generale del Centro Studi attraverso l'attuazione di programmi culturali e di progetti formulati in base alle finalità dell'art. 4.

Il Consiglio Direttivo:

§ nomina tra i suoi componenti il Presidente, secondo quanto disposto dall'articolo 10;

§ nomina il Comitato Scientifico secondo quanto disposto dall'articolo 11;

§ attua le deliberazioni dell'Assemblea;

§ delibera l'esecuzione di tutti gli atti necessari ed opportuni al conseguimento degli scopi sociali (art. 4 - Finalità dell'Associazione);

§ prepara il bilancio preventivo e predispone il rendiconto consuntivo che saranno presentati all'approvazione dell'Assemblea dei Soci;

§ approva le convenzioni da stipulare tra l'Associazione ed Enti pubblici o privati;

§ delibera sulle domande di ammissione degli aspiranti Soci;

§ delibera sull'esclusione dei Soci;

§ delibera sul compenso per l'attività prestata dal socio che ricopre cariche sociali, e sulle remunerazioni e le indennità delle cariche sociali ricoperte da non Soci (Collegio dei Revisori dei conti e Comitato Scientifico), nonché sui rimborsi spese ed eventuali compensi a soci e a terzi per l'attività prestata a favore del centro studi;

§ ratifica, in relazione allo svolgimento di attività connesse alle cariche sociali e alle finalità associative, svolte in Italia e all'estero, sul rimborso delle spese sostenute, purché documentate e previamente autorizzate dal Presidente;

§ stabilisce l'ammontare della quota associativa annuale.

Il Consiglio Direttivo è composto da 3 a 5 membri, di cui almeno tre soci fondatori.

I componenti del Consiglio Direttivo sono eletti dall'Assemblea dei soci.

I membri del Consiglio Direttivo durano in carica per quattro anni e possono essere riconfermati.

In caso di dimissioni o decadenza, per qualsiasi motivo, di uno dei suoi membri, il Consiglio direttivo può sostituirlo per cooptazione, scegliendolo anche tra i componenti che abbiano tale qualità da almeno nove mesi.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno, oppure su richiesta scritta di almeno due consiglieri in carica e comunque almeno una volta l'anno per deliberare in ordine ai bilanci e all'ammontare delle quote sociali annuali.

La riunione è validamente costituita con la presenza della maggioranza dei suoi membri.

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti e, in caso di parità, secondo la volontà manifestata dal Presidente.

Art. 10 (Presidente)

Il Presidente ha la legale rappresentanza del Centro Studi e tiene i rapporti con le Istituzioni, gli Enti pubblici e privati.

Presiede e convoca l'Assemblea ed il Consiglio Direttivo e provvede all'esecuzione delle delibere dello stesso.

Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo, ed è scelto tra i Soci fondatori.

Il Presidente dura in carica quattro anni e può essere riconfermato.

Il Presidente ha la responsabilità patrimoniale del Centro Studi e svolge direttamente tutte le attività di natura amministrativa, avendo poteri di firma; in particolare è autorizzato per statuto all'apertura e chiusura di conti correnti e alla connessa attività di gestione finanziaria.

Art. 11 (Comitato Scientifico)

Il Comitato Scientifico propone gli indirizzi per lo sviluppo dell'attività del Centro Studi e il perseguimento delle sue finalità.

Collabora con il Centro Studi per l'attuazione delle iniziative di carattere culturale e scientifico.

Esso è composto da personalità e professionisti riconosciuti come esperti nelle materie di cui trattasi.

Dura in carica quattro anni ed è rinnovabile.

Art. 12 (Collegio dei Revisori dei Conti)

Il Collegio dei Revisori dei conti, ove fosse richiesto dalla maggioranza dei soci, è composto da 3 membri, nominati dall'Assemblea.

L'assemblea nomina il Presidente che provvede alla sua convocazione e ne presiede le sedute.

Il Collegio provvede al riscontro degli atti di gestione, accerta la regolare tenuta dei libri e delle scritture contabili, esamina il bilancio di previsione ed il conto consuntivo, redigendo apposita relazione per l'Assemblea dei Soci.

I suoi componenti possono partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo.

I membri del Collegio durano in carica quattro anni e possono essere riconfermati.

Art. 13 (Scioglimento dell'Associazione)

In caso di scioglimento del Centro Studi, per qualsiasi causa intervenga, la devoluzione del patrimonio, sarà effettuata ad altra associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità.

Art. 14 (Rimando di norme)

Per quanto non specificamente previsto da questo statuto, si applicano le norme del codice civile.