|
Il Centro studi Family Law in Europe
Essere "avvocati della
famiglia" in Europa.
Oggi 8 milioni di cittadini europei risiedono in uno Stato membro che
non è il loro, per studiare, lavorare, ricongiungersi ai familiari,
trascorrervi il resto della vita dopo la pensione. E’ il positivo
risultato dello sviluppo della libera circolazione delle persone, dei
beni e dei servizi nell'Unione Europea.
Questa nuova realtà ha comportato un numero crescente di matrimoni tra
cittadini di diversa nazionalità, e il sorgere di problemi giuridici in
ordine alla scelta del giudice competente e della legge applicabile in
caso di loro separazione e divorzio (ogni anno in Europa si contano
circa 170.000 divorzi tra coniugi di diversa nazionalità, il 20% del
totale dei divorzi nell’Unione europea).
Accade poi, sempre più frequentemente, che si debba eseguire un
provvedimento nei confronti di un coniuge o genitore, trasferitosi in
altro Stato membro, perchè ha portato con sé il figlio minore
sottraendolo alla potestà dell'altro, o contro il coniuge o genitore che
non provveda più a pagare l’assegno di mantenimento, o che si debba
procedere alla divisione di beni in comproprietà tra coniugi o
conviventi che si trovano in più Stati membri.
Sono inoltre in crescita i provvedimenti per la protezione di adulti
incapaci emessi dal giudice del Paese in cui risiedono, ma di cui non
hanno la nazionalità; non è semplice in tali casi trovare soluzioni per
l’amministrazione dei beni dell’incapace, che spesso si trovano in più
Stati membri.
Analoghi problemi sorgono a seguito del decesso della persona: in Europa
si contano ogni anno circa 100.000 pratiche di successione
transnazionale.
Sono numeri importanti, che hanno indotto l’Unione europea a mettere tra
i suoi obiettivi principali lo sviluppo di uno spazio giudiziario
comunitario, per consentire ad ogni cittadino europeo di far valere i
suoi diritti, quale che sia lo Stato membro in cui si trova.
La Commissione Europea, consapevole dell'esigenza di nuove regole di
armonizzazione in materia di diritto di famiglia, ed in particolare
dell'armonizzazione delle regole del conflitto di legge, è orientata a
far approvare in tempi brevi nuovi Regolamenti, per modificare le
disposizioni del Bruxelles II bis relative alla competenza e alla legge
applicabile in materia matrimoniale (Proposta di Regolamento Roma III),
e per armonizzare le regole di conflitto di legge in materia di regimi
matrimoniali, con la previsione di un ampliamento del riconoscimento
dell'autonomia negoziale dei coniugi e dei conviventi circa la scelta
della legge applicabile al loro regime matrimoniale o di "partenariats
enregistrés".
Recentemente è stato approvato dal Parlamento europeo il nuovo
Regolamento (CE) N. 4/2009 relativo alla competenza, alla legge
applicabile, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni e alla
cooperazione in materia di obbligazioni alimentari.
Quanto alla materia delle successioni, la Commissione Europea ha
presentato un Libro Verde dove si propongono soluzioni per armonizzare
le regole di conflitto di legge e per facilitare gli aspetti
amministrativi di una successione, prevedendo l'istituzione di un
"certificato europeo di eredità".
Nella costruzione di un effettivo spazio giuridico comunitario è
importante riaffermare e sviluppare il ruolo e le competenze
dell'avvocato, nella difesa dei diritti delle persone e nella gestione e
mediazione dei conflitti familiari, in un’ottica preferibilmente
conciliativa.
E’ dunque necessario sviluppare tra gli avvocati europei che operano
nel campo del diritto delle persone e della famiglia, il dialogo, la
collaborazione, la cooperazione e iniziative di comune formazione
specialistica: con queste finalità è stato creato questo sito e il
Centro Studi Family Law in Europe.
Milena Pini
avvocato in Milano, presidente Centro Studi FAMILY
LAW IN EUROPE
il Consiglio
direttivo del Centro Studi FAMILY LAW IN EUROPE
Milena Pini, presidente, avvocato in
Milano
Rosanna
Marzocca, avvocato in Roma
Mirella
Quattrone, avvocato in Como
Manuela
Tirini, avvocato in Bologna
Paola
Casalini, redattrice del sito www.familylawineurope.eu
|